Ritorno alla vittoria

Kras Repen 2 – Primorec 1996 1

Marcatori: 6′ Pagliaro, 15′ Pisani; 50′ Smrtnik (penalty)

KRAS REPEN: Zitani; Lukač, Rojas Fernanzez, Dukić, Strussiat, Pagliaro, Stepančič, Dekovic (Volaš), Smrtnik, Radujko, Ivčević (Sancin). Allenatore: Kneževič

PRIMOREC 1966: Sorrentino; Kuniqi, Norbedo, De Leo, Simić, Lo Perfido, Murano (Mascolo), Marocco (Zarattini), Hoti, Dini (Brun), Pisani. Allenatore: Esposito

Partita caratterizzata dal vento che ha portato non pochi problemi alle due sfidanti carsoline ben abituate a queste condizioni. Il Kras parte subito bene e già al 6′ dopo un errore in fase difensiva di Norbedo si fa rubare palla da Stepančič: ne segue uno scambio veloce con Pagliaro che trovandosi in posizione favorevole calcia un tiro basso da dentro l’area che termina in rete. Ci riprova poco dopo Stepančič a tu-per-tu con il portiere ma Sorrentino blocca. Segue così l’episodio che ha acceso gli animi della partita soprattuto tra gli ospiti infatti dopo un retro passaggio sbagliato da Lukač al portiere Zitani si trasforma in un ottimo assist per Pisani che veloce procede in area e tira a lato di Zitani che riesce a sporcare la traiettoria del tiro pur non evitando il peggio. Azione sfortunata ma regolare se non fosse stato fischiato poco prima della conclusione vincente un presunto fuorigioco che ha scatenato l’ira degli ospiti sia in campo che dalla panchina. Ne segue una discussione durata tre minuti che dopo doppia consultazione dell’arbitro Tomasetig di Udine con i colleghi Patat e Carbone con da sottofondo insistenti proteste ospiti assegna altresì il gol agli ospiti ma espelle il tecnico Esposito per eccessive proteste. A fine primo tempo gli animi, gli equilibri ed il risultato non variano.

Nella ripresa il vento non ha cessato di soffiare costringendo più volte a giocate con palla a terra. L’episodio chiave del match si presenta già al 50′ quando dopo una palla alta del Kras con traiettoria disturbata dal vento finisce in area. Tenta prima Simic di sporcare a gamba tesa a vuoto, interviene così Lo Perfido che disturbato da Smrtnik non riesce a liberarsi del pallone che gli viene rubato da Smrtnik a segutio steso in area dallo stesso Lo Perfido. Ed è così già il secondo rigore consecutivo in due partite consecutive aggiudicatosi da Smrtnik che a differenza della scorsa volta quando a battere fu Volaš, decide di batterlo da se. Rigore tirato male e parato sul primo palo in basso da Sorrentino ma è ancora il giudice di linea ad intervenire che fa cenno al collega in campo del movimento anticipato del portiere ospite antecedente al fischio del direttore di gara. Tomasetig decide di far ripetere; così Smrtnik cambia lato e tirando un tiro a media altezza non troppo potente spiazza il portiere ospite. La partita prosegue con poche emozioni ed un gioco poco gradevole. Da segnalare un’ulteriore espulsione tra lo staff tecnico del Primorec a seguito di un battibecco a bordo campo con Strussiat. La partita termina con un’ultima punizione di Radujko che pesca in area Volaš che di testa mira senza esito.